sabato 28 febbraio 2026

La disperazione di Laura ("Quello che non doveva nascere)


 

Su tutti gli store il mio nuovo libro "Quello che non doveva nascere"


 

Quello che non doveva nascere.

Laura ha sempre creduto di aver scelto.
Di aver interrotto una gravidanza perché non era pronta, perché qualcosa non andava, perché era la decisione più giusta.
Anni dopo, però, il passato torna a reclamarla. Un dettaglio dimenticato, una frase fuori posto, un documento che non convince più come un tempo. E la certezza, inquietante, che ciò che le è stato raccontato non coincida con la verità.
Mentre prova a ricostruire ciò che è accaduto davvero, Laura si scontra con un mondo fatto di silenzi, responsabilità negate e legami familiari avvelenati. Scoprirà che dietro certe decisioni non ci sono solo errori, ma volontà precise e interessi nascosti.
Quello che non doveva nascere è un romanzo intenso e doloroso sul potere delle parole, sulle verità costruite a tavolino e sul confine sottile tra libertà e manipolazione

domenica 11 gennaio 2026

"La disciplina dell'odio", un libro che chi ha vissuto gli anni di piombo non può non leggere.


 

E' già disponibile su Amazon il mio ultimo libro: "La disciplina dell'odio".


Negli anni Settanta, mentre l’Italia attraversa una delle sue stagioni più oscure, Matteo è uno studente torinese brillante e inquieto, attratto da un’idea assoluta di giustizia. Le assemblee universitarie, la militanza politica e il fascino della clandestinità lo conducono progressivamente dentro la lotta armata, fino alle Brigate Rosse.
In quel mondo chiuso e disciplinato, dove l’ideologia soffoca ogni dubbio, Matteo conosce Livia, giovane militante proveniente da Bologna. Il loro legame nasce controcorrente, in un’organizzazione che non ammette fragilità né affetti, e diventa presto una frattura silenziosa nella sua fedeltà alla causa.
Tra attentati, isolamento e decisioni irreversibili, Matteo è costretto a confrontarsi con il prezzo umano della violenza e con il peso delle proprie scelte, mentre la Storia precipita verso il suo punto più drammatico.
La disciplina dell’odio è un romanzo intenso e spietato sull’ideologia che diventa identità, sull’amore come atto di resistenza e sulla responsabilità individuale quando ogni giustificazione crolla.