In gabbia

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sabato 21 febbraio 2015

La vergogna di Roma





 
Dopo i disordini provocati dai tifosi del Feyenoord, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, è sotto accusa. "Qualcuno pensa di mandare uomini in guerra in Libia e poi ci lasciamo devastare la Capitale dagli ubriaconi. Il ministro Alfano, se avesse dignità si sarebbe dimesso stamattina", ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando quanto accaduto. Per il sindaco di Roma le responsabilità sono chiare. A sbagliare sono stati il Prefetto e il Questore. "Non è accettabile che i vertici della sicurezza non siano stati in condizione di proteggere monumenti, negozi, turisti, la gente di Roma", ha detto Ignazio Marino, intervistato da Repubblica.  "Prefetto e questore non sono stati all'altezza della sfida". "Chiedo che la sicurezza nella nostra città sia organizzata in modo tale che ogni romano possano girare e andare vicino al Colosseo esattamente come ha fatto Obama".
La città fa i conti con i danni. "Molte istituzioni, banche e società mi hanno già chiamato da ieri sera a questa mattina perché vogliono intervenire economicamente per riparare i danni. Io credo però che valga il detto 'chi rompe paga', e quindi la squadra del Feyenoord e l'Olanda sono responsabili di ciò che è successo in questa città", ha detto Marino. Di questo ha parlato al telefono con l'ambasciatore olandese. Lo stesso sindaco, dopo il contatto con l'ambasciatore, ha fatto sapere che l'Olanda non ha intenzione di pagare i danni provocati alla fontana del Bernini e alle strade circostanti. In serata l'ambasciata olandese è stata più possibilista e a una domanda di RepTV ha risposto "se ne parlerà". "Se mettiamo insieme il danno al monumento del Bernini con quello alle attività della zona, che a un certo punto è diventata un'area di guerriglia urbana, il costo è certamente molto alto", ha aggiunto il sindaco di Roma. Poi, secondo Marino, "c'è il danno di immagine alla città: tanti commercianti hanno dovuto chiudere i loro negozi, mentre dobbiamo chiederci come si fa chiedere ai benefattori i soldi per restaurare i monumenti se poi, dopo due o tre mesi, quel restauro viene così gravemente danneggiato".
Il Codacons intanto è pronto a presentare alla procura un esposto chiedendo un risarcimento di 2,8 miliardi di euro all'Olanda.


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