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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

Il degrado di Roma siamo noi

Da romano che spende lunghi periodi all’estero, la prima cosa che noto quando torno a Roma è la sporcizia, perfino fra le piste di atterraggio dell’aeroporto di Fiumicino (fateci caso). Sporcizia che, temo, in città esisteva da prima che Ignazio Marino fosse eletto sindaco. I romani mi diranno: “E’ vero, ma oggi è peggio di prima” e questo pure è vero, e ne so il motivo: il sindaco attuale ha fatto chiudere nel 2013 il sistema Malagrotta (la discarica di Roma che per alcuni decenni ha gestito in regime di sostanziale monopolio l’intera raccolta di rifiuti della città, trattandoli in modo non conforme alle leggi e pericoloso per l’ambiente) applicando una direttiva europea ed evitando alla cittadinanza di dover pagare una cospicua multa. In una città normale, questo non avrebbe comportato un peggioramento della raccolta dei rifiuti, ma a Roma c’è, come sappiamo, un capillare sistema criminale che sa come opporre resistenza al legittimo potere politico locale che, di punto in bianco, de…

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Rc auto: cosa succede in caso di incidente con un veicolo non assicurato?

Secondo i dati diffusi ad inizio mese relativi all’anno 2014 dall’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), sono quasi 4 milioni i veicoli circolanti sul territorio nazionale privi di assicurazione RC auto, pari al all’8,7% dell’intero parco auto che ogni giorno percorre le arterie del nostro Paese. Il dato diffuso a inizio luglio, di per sé già sconcertante, assume una maggiore gravità se confrontato con quello del 2013 in quanto le auto senza assicurazione sono aumentate da 3,5 a 3,9 milioni, in sostanza circa 1 automobilista su 10 viaggia senza copertura assicurativa. Nel rapporto Ania è indicata anche la distribuzione di questo fenomeno che presentava dati diversi a seconda delle zone: più alta al Sud (13,5%) e al Centro (8,5%), meno al Nord (6,2%). Se un automobilista su dieci viaggia liberamente senza una polizza RC, vuol dire anche che nel malaugurato caso di incidente abbiamo una possibilità su dieci di incontrare quell’automobilista fuori legge. Un fuorilegge…

Nozze gay, l’Unione europea non c’entra niente

Una precisazione: la sentenza della Corte di Strasburgo sul riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso non c’entra niente con l’Unione europea.
La Corte europea dei diritti umani (Cedu) con sede a Strasburgo ha stabilito che l’Italia deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. Al di là del giudizio di merito sulle unioni Lgbt, va sottolineato che l’opinione pubblica e buona parte dei media italiani hanno erroneamente attribuito la responsabilità di questa decisione all’Ue o all’Europa. In realtà la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo non è un’istituzione dell’Unione europea bensì un organo giurisdizionale internazionale alla quale aderiscono tutti i 47 membri del Consiglio d’Europa, un altro organo che non fa parte dell’Unione europea. Un’inutile precisazione? Assolutamente no. In Italia troppo spesso si attribuiscono prese di posizione, sentenze e leggi ad una fantomatica “Ue” che in realtà vuol dire poco o niente. “L’Ue impone le unioni gay”…

Quest'uomo mi fa ribrezzo

"Morte è sempre brutta notizia, ma stavolta non sono troppo dispiaciuto", scrive il segretario della Lega Nord su twitter, commentando il suicidio in carcere di Ludovico Caiazza, accusato di essere l'assassino del gioielliere romano Giancarlo Nocchia. Il segretario della Lega Nord si riferisce al suicidio del 32enne Ludovico Caiazza, accusato di essere l’assassino del gioielliere romano Giancarlo Nocchia. Fermato domenica su un treno a Latina, Caiazza è stato trovato impiccato con un lenzuolo, intorno alla mezzanotte, dagli agenti della polizia penitenziaria del reparto grande sorveglianza del carcere di Regina Coeli. Sfruttare ogni episodio di cronaca a fini puramente propagandistici con la finalità di guadagnare qualche voto in più andando a speculare su quello che è il modo di sentire di parte dell'opinione pubblica, mi fa schifo. Salvini è un grande comunicatore, ma la sua comunicazione è per la gran parte rivoltante e vomitevole. Il Signor Ludovico Caiazza era un …

Grecia, il Risiko di Schaeuble è simile solo alla spocchia di De Laurentiis

C’è un filo nero (come la pece) che unisce due modi di fare che la cronaca, sempre più specchio di società e popoli, ci consegna nelle ultime ore. La spocchia di Aurelio De Laurentiis e il Risiko di Wolfgang Schaeuble. Il presidente del Napoli Calcio fa come gli pare e nella città che da anni tenta di combattere la camorra mette le mani addosso a chi quella battaglia, in perfetta solitudine e ogni anno con sempre meno mezzi, porta avanti. Il ministro delle finanze di Berlino anziché scrivere elegantemente la parola fine sul caso greco anche dopo che Tsipras ha fatto la ritirata che ha fatto, vuole semplicemente schiacciare il più debole. E continua a improvvisare piani da Grexit a tempo. Come se le stime del Fondo Monetario Internazionale (e non della sezione di Syriza del Pireo) che certificano il fallimento della cura Merkel alla voce debito, fossero noccioline e non analisi reali. E particolarmente preoccupanti. Altro che le europrescrizioni di uno dei padri fondatori, il suo connaz…

N° 1 su Youcanprint !

Ancora una grande soddisfazione. Il mio libro "Pàntaclo" risulta al primo posto nella Classifica dei best sellers di luglio sul sito di Youcanprint, forse la principale piattaforma italiana dedicata alla auto-pubblicazione con migliaia di titoli in catalogo. Che dire? Wow!

Srebrenica vent’anni dopo, genocidio? Quel che conta è ‘mai più’

La memoria dell’eccidio di Srebrenica, e i sensi di vergogna, pietà, impotenza, che porta con sé, almeno in Occidente, perché altrove sono rabbia, odio, disperazione, non avevano davvero bisogno di essere appesantiti dal dibattito, sterile e provocatorio da ambo le parti, se la tragedia bosniaca sia stata o meno genocidio. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, su questo punto, s’è spaccato: il veto della Russia, chiestole da Belgrado, e l’astensione della Cina, ma anche di Angola, Nigeria e Venezuela, Paesi fra loro diversissimi, ma tutti segnati da storie di confronti interni aspri oltre il limite della guerra civile, fanno emergere per l’ennesima volta i crinali dell’ingerenza umanitaria e dei conflitti etnici e religiosi interni a un Paese. La Russia ha motivato il veto definendo il documento proposto “non costruttivo, aggressivo e politicamente motivato”. E così la commemorazione del massacro vent’anni dopo diviene un altro capitolo della nuova Guerra Fredda e l’ennesima testimonianza…

Crisi Grecia, la memoria corta di Berlino

Parlare della crisi greca potrebbe apparire presuntuoso e anche un po’ banale. Ma alcune considerazione provo a metterle in fila. Considerazioni che lego ad alcuni concetti e ad alcune parole chiave. Parto dal concetto di ingratitudine o, si potrebbe dire, della comodità dell’avere una memoria corta. La signora Angela Merkel, che in queste ore lavora alacremente per la cacciata della Grecia dall’Europa (sorvoliamo sul paradosso di cacciare dall’Europa la terra dove la parola Europa è nata…) e dall’euro a causa della sua insolvenza nel pagare il debito, scorda il passato del Paese che governa. La Germania, per ben due volte nel secolo scorso si è trovata in default. E’ accaduto alla fine dei due conflitti mondiali che la Germania stessa aveva scatenato, provocando non solo la morte di milioni di europei, ma la distruzione di gran parte del Continente. Le distruzioni provocate dalle due Guerre Mondiali hanno determinato, nei trattai di pace, pesantissimi danni di guerra che la Germania d…

Violenza sessuale, lettera a una donna stuprata

Un giorno esci, per dovere o piacere, per accontentare qualcuno o per divertimento, e in men che non si dica finisci con l’essere stuprata. Allora vorrei raccontarti cosa succederà dal momento in cui dirai quello che ti è successo. Se la persona che hai accusato è un immigrato, un arabo, un rom, tutti saranno dalla tua parte. Gli augureranno castrazione chimica, pena di morte, torture, la sua foto sarà messa in prima pagina, anche se da noi vige un sistema garantista che dovrebbe tutelare gli accusati fino alla condanna. Tutto sarà deciso. Lui è colpevole, tu dici la verità, perciò ti useranno perché in realtà a chi dirà queste cose importa molto poco di te. Importa invece molto a fare la gara a chi piscia più lontano con gli uomini stranieri, perché “violentano le nostre donne”, e anche se tu pensavi di appartenere a te stessa ti rendi conto di appartenere a una discreta somma di razzisti, alle Istituzioni, allo Stato. Ci sarà chi, in tuo nome, parlerà di sterminio di immigrati clande…