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Visualizzazione dei post da Aprile, 2015

Libertà di informazione: siamo la pecora nera d'Europa

Freedom House, l’organizzazione non governativa statunitense che dal 1980 mappa e monitora lo stato della libertà di informazione nel mondo, ha appena pubblicato il rapporto 2015, relativo allo scorso anno. I dati relativi all’Italia sono assai poco confortanti: il nostro Paese resta, in termini di libertà di informazione, 65° su 199 ma, soprattutto, nella schiera degli Stati che Freedom House definisce “parzialmente liberi” in termini di libertà di informazione. E’ la stessa posizione del 2014 con lo stesso punteggio, 31 – in una scala nella quale vicino allo zero ci sono i più liberi e vicino a 100 i meno liberi – assegnatoci lo scorso anno. Ma le buone notizie – o, almeno, quelle non negative – si fermano qui. Guai, naturalmente, a sottovalutare un dato che è, comunque, moderatamente confortante se si tiene conto che, secondo Freedom House, il 2014 è stato il peggiore anno, negli ultimi dieci, in termini di libertà di informazione nel mondo con appena il 14% della popolazione globale c…

Papa Francesco: finalmente la Chiesa abbraccia l’emancipazione femminile

Le parole di oggi di Papa Francesco irrompono nel dibattito pubblico, come sempre dissacranti, letteralmente in questo caso. Adamo viene rimesso al suo posto, come un vile che incolpa la donna del furto della mela e finalmente la Chiesa abbraccia esplicitamente l’emancipazione femminile come un valore irrinunciabile. Ogni qualvolta ci sembra di esserci abituati allo stile di Francesco, lui sorprende tutti noi con una nuova uscita, unica, tanta è la sua semplicità e chiarezza. Sono parole della persona di buon senso, ma che diventano proprio per questo rivoluzionarie, tanto sono dirompenti nel mondo del dibattito pubblico mediatizzato, assai refrattario a certi temi. In particolare il femminismo viene dato ormai come una tematica superata e quindi per acquisiti i risultati che ha inteso ottenere con le sue lotte durate ben oltre un centinaio d’anni. Se ne parla quasi esclusivamente per legarlo al tema delle leggi elettorali, delegando a piccole élite il compito di sviscerare gli altri ca…

L’Italia può essere il miglior paese del mondo, ripartiamo da Milano?

A Shanghai si è svolta una fiera in cui erano presenti decine di aziende italiane, insoddisfatte dell’organizzazione e di una gestione dell’ICE che era meglio non ci fosse, abbandonate a se stesse, con un paragone impietoso addirittura allo spazio delle aziende tedesche, con lo scandalo, di uno stand di 2 metri per 2 per pubblicizzare Expo (nella città del precedente Expo) senza neanche una persona a spiegare alcunché, lasciato vuoto con due volantini in balia di se stesso e completamente inutile. Ma nel contempo c’erano giganteschi stand di aziende cinesi che esponevano prodotto cinese di bassa qualità con gusto italiano, con immagini enormi del Duomo, della Galleria, con ogni cosa che potesse ricordare Milano e la Bellezza dell’Italia. Non Parigi o Londra, sia chiaro, ma Milano. E negli occhi delle persone, cinesi quando sentivano la parola Milano, si vedeva lo sguardo illuminarsi, magari non capendo altro e non serviva altro, per acquisire credibilità e spessore. A Singapore si è avu…

Efficienza, non piagnistei

In un articolo scritto su Repubblica ieri, si evidenziava la rabbia, l'impotenza e la frustrazione delle Forze dell'Ordine nel contrastare i ripetuti fenomeni di violenza che accadono quasi domenicalmente nei nostri stadi. Hanno ragione. Così non si può andare avanti. Serve un intervento drastico e deciso sul modello di quello applicato in Gran Bretagna che ha eliminato, almeno in patria, il fenomeno degli hooligans. Fatta questa doverosa premessa, però entriamo più nello specifico ed analizziamo con attenzione il comportamento delle nostre Forze dell'Ordine. Ovviamente prendo ad esempio il caso più recente e ancora di attualità del Derby di Torino. Primo: far passare il pullman della Juventus in via Filadelfia è stato un atto di una leggerenza imperdonabile che evidenzia quanto sia stato sottovalutato ciò che poi è avvenuto nella realtà. E' stato come, perdonatemi il paragone, gettare una ragazza superfiga in una cella di carcerati. Sul posto erano presenti poliziotti e …

Naufragio migranti: un Paese a civiltà sospesa che odia perfino i morti

Per tutto ciò che sto per dire contro il Paese carogna che sembra diventato in questi giorni l’Italia, ci sono tre eccezioni: Emma Bonino che ha detto da sola le sole cose che una persona adulta (prima ancora che politica) avrebbe dovuto dire davanti alla tragedia delle centinaia di morti in mare. Walter Veltroni che – giudicatelo come volete – ha fatto un film buono e di sentimenti normali, in mezzo a un vortice di furore cattivo e stupido. E poi il Papa che come accade sempre, è solo nel tentare di far tornare un minimo di buon senso, se non di fraternità nella testa e nel cuore di chi lo ascolta. Questo è un Paese spaccato su tutto, dunque anche sul film di Veltroni I bambini sanno, fra chi lo approva anche solo perché i bambini sono carini, e chi ne dice male anche solo perché è un film di Veltroni. Ma il film ha fatto centro (come le parole della Bonino e del Papa) in un momento strano e stravolto della vita italiana. In poche ore è accaduto qualcosa che ha cambiato l’umore del Pa…

La guerra dei droni

È straordinario come basti che un qualsiasi politico appena più garrulo del solito pronunci la parola magica che in televisione, sui giornali, su Internet si scateni la canea dei ripetitori impenitenti e purtroppo impuniti. Impuniti perché il ripetitore seriale di ovvietà o di stupidaggini genera a sua volta una valanga di imitatori, uno peggiore dell’altro. E alla fine nessuno sa chi abbia iniziato e tutti seguono come i famosi topi del pifferaio di Hamelin. Con questa storia delle barche che portano ondate di disperati in fuga c’è solo l’imbarazzo della scelta delle parole sbagliate e inutili o usate a vanvera, ma blocco navale e drone battono tutte. Con drone che vince di gran lunga sia nelle preferenze dei ripetitori seriali che nell’entità delle stupidaggini che riesce a generare. Naturalmente il novanta per cento di chi dice drone non sa di cosa parla. A cominciare dalla parola stessa che ormai è stata acquisita nel linguaggio comune dell’englitaliano per cui si legge “drone” com…

La "Disunione Europea"

Se i 10 punti del piano-Ue per fronteggiare le stragi del Mediterraneo, fossero stati davvero risolutivi, potete giurarci: sarebbero già stati operativi. Il problema invece è un altro: l’Euro-blob istituzionale ha deciso, tanto per cambiare, di non decidere. Triton non si tocca e la questione dei richiedenti asilo è solo di ordine pubblico e di controllo delle frontiere esterne; poi, le domande d’asilo dovranno essere valutate più in fretta, e per tutti, dai doganieri del solito sud Europa di Italia, Grecia e Spagna; infine bisogna distruggere le navi degli scafisti, bloccare i migranti all’altezza del Niger. E magari, suggerisce Renzi, anche intervenire militarmente in Libia. Un bel capolavoro: siamo di fronte alla più grave crisi umanitaria dal dopoguerra e le cancellerie d’Europa che dicono? “Tranquilli, ci pensiamo noi a piombare le fessure della fortezza” ma senza dire una parola sul disastro umanitario, sulle vite spezzate, sul sangue che ha sporcato il Mediterraneo; per quelle …

La rivoluzione del divorzio breve

Il divorzio breve è legge e sarà operativo anche per i procedimenti in corso. L’aula della Camera ha approvato in seconda lettura e in via definitiva il disegno di legge che è ora pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e diventare legge. I voti favorevoli sono stati 398, i contrari 28, gli astenuti 6. A votare a favore insieme alla maggioranza sono stati anche Forza Italia – che ha sottolineato di avere lasciato libertà di scelta ai singoli deputati – Sel, Alternativa libera, Movimento 5 stelle. La Lega Nord, che si è invece dichiarata contraria, ha lasciato libertà di coscienza. Dopo il sì del Senato, anche la Camera si è quindi espressa favorevolmente. Il ddl approvato prevede che per le richieste di divorzio “consensuale” serviranno 6 mesi, mentre lo scioglimento del matrimonio con ricorso al giudice necessiterà di un anno rispetto ai 3 fino ad ora necessari. Tra le novità la decorrenza del tempo: non partirà dalla prima udienza di fronte al presidente del tribunale, …

La strategia di Renzi

C'è ansia nelle segreterie dei partiti per capire quali saranno le prossime mosse del Presidente del Consiglio. La sostituzione avvenuta ieri all'interno della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei dieci "dissidenti" della minoranza PD, ha provocato una reazione violenta da parte delle opposizioni. Probabilmente non ci sono precedenti nella storia repubblicana del nostro paese. Neppure Berlusconi, durante il suo ventennio di potere, si era mai spinto a tanto. Ad onor del vero, c'è da dire che, non solo nel partito di Berlusconi, ma in un tutto il centrodestra, non c'è mai stata alcuna minoranza. Le truppe cammellate del Cavaliere sono sempre state fedeli e nessuno si è mai permesso di uscire fuori dal coro contestando il verbum del Capo. Renzi ormai sta puntando dritto al voto in aula, dove potrebbe esserci la conta, una sorta di Armageddon finale che deciderà non solo le sorti dell'attuale governo, ma molto probabilmente anche quelle della le…

Il Mediterraneo, campo di sterminio di massa

Sabato nel centro del paese c'erano bambini lampedusani che giocavano a calcio con i profughi, ridevano e scherzavano, mentre nella chiesa i volontari stavano dando vestiti alle persone che erano venute dal mare. Si è visto le donne di quest'isola, messa al fronte dall'indifferenza europea, fare qualcosa di straordinario nella sua semplicità. Riuscire a regalare sorrisi e abbracci nel percorso di queste persone, svuotare i loro armadi e dare quello che potevano. Ieri mattina però, di nuovo, si è dovuto leggere i flash delle agenzie e contare i morti nel Canale di Sicilia. Sentire le dichiarazioni dei soliti sciacalli, le solite frasi di commento dei politici europei, le solite frotte di giornalisti alla ricerca di immagini scioccanti. Viene naturale pensare alle storie sentite dai ragazzi scampati nei giorni scorsi e pensare a quelli come loro che sono stati inghiottiti per sempre dal mare. Nel nero della notte, senza stelle. Ieri si sono letti commenti di italiani sui social…

Naufragio nel Canale di Sicilia, i commenti di cui faremmo a meno

Il suicidio della sinistra italiana

E' evidente che il solo atteggiamento che la sinistra del PD possa adottare nei confronti di Renzi è quello suggerito da Massimo D'Alema: una spregiudicata guerra di movimento, con imboscate e colpi ben assestati. Di quelli che lasciano sulla leadership nemica evidenti segni di logoramento e producono non rimediabili ferite politiche. In poche parole il totale suicidio della sinistra italiana ad opera di coloro che già hanno provocato autentici danni politici all'interno del partito. Mi riferisco in particolare al leader della minoranza PD, Pierluigi Bersani, che è riuscito nell'impresa quasi impossibile di non vincere le ultime Elezioni Politiche che sulla carta erano già vinte, portando il partito al suo minimo storico, poco più del 25%. Che questa sapiente azione di provocazione e sabotaggio, di chi ha una limitata capacità di fuoco residuale e però mira alla deposizione di Renzi, sia il solo metodo efficace per contrastarlo, lo conferma anche la immediata discesa in …

L'eroe Arnaldo Cestaro

Arnaldo Cestaro è l'uomo che ha fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell'Uomo per vedere riconosciuto quello che da anni testimoniava e cioè di essere stato vittima di tortura durante l'irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Ha vinto e ora riceverà 45.000 euro dallo Stato Italiano come risarcimento. All'epoca Cestaro, originario di Agugliaro (Vicenza), aveva 61 anni. Era partito per Genova con gli amici delle sezioni di Rifondazione Comunista di Vicenza e Montecchio Maggiore e mai avrebbe pensato di finire nel mezzo di un vero e proprio massacro a opera delle forze dell'ordine. La sera del 21 luglio, dopo aver manifestato tutta la giornata, aveva trovato un posto dove dormire all'interno della Diaz, messa a disposizione dal Genoa Social Forum e dal Comune di Genova. Stanco, si era addormentato al piano terra dell'edificio ma si era svegliato improvvisamente per il rumore dei celerini che erano entrati con violenza…

L'Italia, il Paese dei ricorsi

E' in atto una migrazione di rappresentanza. Da anni è sempre meno il Parlamento a farsi carico delle domande dei cittadini e sempre più la magistratura. La pessima legge elettorale del Porcellum non è stata revocata dalla politica, ma dalla Corte Costituzionale, attivata da un semplice avvocato e da un giudice che ha ritenuto fondata la questione. Anche la clamorosa sentenza sulle torture di Genova è venuta dalla magistratura (europea) alla quale si era rivolto il semplice cittadino Arnaldo Cestaro, visto che il Parlamento da anni tiene bloccata la norma che dovrebbe istituire il reato di tortura. Contro la corruzione la politica concede controvoglia e dopo anni una legge annacquata dal divieto di usare l'arma delle intercettazioni contro i corrotti delle milioni di aziende non quotate in borsa. Così i cittadini vedono nell'Anticorruzione di Cantone (ex magistrato), l'unica istituzione in grado di rappresentare il bisogno di onestà. I politici si sono accorti di questa …

La figuraccia dei giuristi

I parlamentari decaduti per reati gravi continuano tutt'oggi a percepire "la pensione", creando giustamente sconcerto tra l'opinione pubblica.   La questione sembrava chiara e ci si è rivolti al diritto per renderla confusa. Le Camere si trovano a discutere se sia ragionevole che i parlamentari decaduti in conseguenza di condanna irrevocabile per reati di particolare gravità, possano continuare a percepire il cosi detto "vitalizio", se, dunque, sia ragionevole sostenere, vita natural durante, coloro che dal Parlamento siano stati allontanati per una ragione di indegnità. "Indegnità" è una parola della Costituzione, insieme a "disciplina e onore".  Quando si è saputo che ciò tranquillamente accade, ai più (forse, salvo ai diretti interessati) non è sembrato vero. Cosa da non credere. Così, si sono messe in moto iniziative interne alle Camere per rimuovere un'anomalia che sembra fatta apposta per giustificare e alimentare il già tanto dif…

Ma gli italiani sono dei beoti?

Oggi il mio editoriale sarà molto breve, perché la rabbia potrebbe spingermi a scrivere frasi inopportune. Sulle prime pagine di tutti i quotidiani stamattina campeggia il titolo "Silvio Berlusconi è tornato un uomo libero". Ma libero da cosa? Ha forse scontato dei giorni di galera? E' stato relegato agli arresti domiciliari? No, la sua pena è consistita nell'andare a raccontare qualcuna delle sue esilaranti barzellette a dei poveri anziani che molto probabilmente non le hanno neanche capite. Pena, si fa per dire, estinta. Interdizione dai pubblici uffici, cancellata. Tutto come prima. Il Signor Silvio Berlusconi resta ancora sottoposto alla legge Severino, ma troveranno un escamotage anche per quella. Risultato: alle prossime Elezioni Politiche, Berlusconi sarà sicuramente di nuovo un cittadino eleggibile a tutti gli effetti. Alla facciazza degli italiani che hanno dovuto subire per mesi la pantomima del processo "Ruby" nipote di Mubarak (parentela sancita d…

L'Italia a pezzi

Quello che è accaduto l'altro giorno sulla autostrada Palermo-Catania ha veramente dell'incredibile. O forse, più che dell'incredibile del non credibile. Io non posso credere che in una nazione civilizzata facente parte del G8, possa, d'improvviso e senza una causa apparente, franare un viadotto dell'autostrada tagliando di fatto la Sicilia in due. I pm di Termini Imerese stanno indagando per disastro colposo. Gli esperti hanno subito emesso una sentenza che lascia senza parole: i lavori di ripristino potrebbero durare anni e non riguarderanno solo la campata dell'autostrada ma anche il tratto della statale 120 Scillato-Calvaturo, dove si è verificato l'ultimo movimento lungo la frana aperta 10 anni fa. La strada si è abbassata e a valle si è formata una voragine. "Bisognerà demolire quattro campate del viadotto che è stato inclinato dal fronte di frana - spiegava sabato il direttore dell'Anas Sicilia, Salvatore Tonti - ma ci hanno spiegato che non h…

Giardiello, eroe del web

I cadaveri delle vittime ammazzate da Claudio Giardiello erano ancora caldi che su Facebook appariva una pagina inneggiante all'assassino intitolata "Claudio Giardiello Vittima dello stato". Ora, premesso che all'imbecillità non c'è limite e proprio sui Social Network ne abbiamo quotidiane dimostrazioni di tutti i tipi e generi, c'è da capire cosa ha mosso le dita della mano dell'autore della pagina per digitare sulla tastiera del proprio computer le bestialità che ha scritto. Prima di tutto una sana ignoranza. Definire Claudio Giardiello una vittima dello stato è come dire che l'Isis è una Onlus senza fini di lucro. Prima che pluriomicida, Giardiello è semplicemente un delinquente. Altrimenti perché si sarebbe trovato in un'aula del Tribunale di Milano sottoposto a processo per bancarotta fraudolenta? E' stato definito dai mass media un imprenditore al quale gli affari sono andati male con un mare di debiti. Allora non incominciamo, come al sol…

Andreas Lubitz non era Thor

Andreas Lubitz, mestiere pilota d'aerei, passerà alla storia non solo perché ha deliberatamente fatto schiantare l'aereo che pilotava provocando la morte di 149 passeggeri. Passerà alla storia perché questo tragico evento ha finalmente posto fine alla leggenda che quello tedesco sia un popolo superiore, incapace di commettere errori, un esempio da seguire per i tanto disprezzati popoli soprattutto dell'Europa meridionale, greco, spagnolo, portoghese e anche italiano. Nell'immaginario collettivo i tedeschi vengono visti come tanti piccoli super eroi della Marvel, come Capitan America, Thor o Iron Man. Macchine perfette più che esseri umani, indisposti a concepire comportamenti diversi dai loro, sempre improntati alla perfezione e alla totale assenza di ogni minimo errore. Ebbene non è così.  La triste vicenda di Andreas Lubitz sta portando alla luce una tale quantità di inefficienze e di condotte superficiali, tali da far impallidire eclatanti eventi tragici accaduti nel n…

Lo scandalo della DIAZ

La domanda sorge spontanea: l'Italia è un paese a vocazione democratica? Verrebbe da dire di sì, in fondo ciascuno di noi è libero di pensare e di agire liberamente in questo Paese. Ma questo stesso Paese nella sua storia definiamola "democratica" si è macchiato di alcuni episodi che richiamano alla mente i peggiori regimi sudamericani. L'assalto alla scuola DIAZ, durante i drammatici fatti accaduti in occasione del G8 di Genova nel mese di luglio del 2001, è senz'altro uno di questi.
Ieri l'Italia ha subito una sentenza senza precedenti per un Paese occidentale e infamante per una nazione che ritenga di coltivare la democrazia. La Corte dei Diritti Umani di Strasburgo ha condannato l'Italia per tortura. Sì avete letto bene: TORTURA! Nell'assordante silenzio dei mass media che hanno relegato la notizia quasi nei titoli di coda, è emersa finalmente la verità, verità peraltro ben nota a tutti, ma rimasta in questi anni nascosta in un cantuccio, protetta d…

Sempre GRATIS !

Per chi se ne fosse dimenticato volevo ricordare che il mio eBook "Pàntaclo" è sempre in vendita gratuita su tutti gli Store. Noto un po' di mosceria nelle "vendite". Cosa pretendete che aggiunga anche un biglietto gratuito a EXPO 2015? Forza allora scaricate, vi assicuro che non ve ne pentirete. 

Genitori peggio dei figli

Tornato da una breve vacanza non posso non parlare di quanto avvenuto nei giorni scorsi a Roma ad una scolaresca di Cuneo che si è resa protagonista dell'ennesimo caso di bullismo. Un ragazzo è stato sottoposto a ripetuti abusi da parte dei suoi "compagni" e "compagne", filmato e messo su Whatsapp. Premesso che i "fenomeni" che si sono resi protagonisti di questo episodio meriterebbero di essere mandati tre mesi a raccogliere pomodori in qualche piantagione della San Marzano e che è assolutamente condivisibile la sanzione che è stata presa nei loro confronti, ovvero il quattro in condotta con presumibile perdita dell'anno scolastico, quello che lascia sconcertati è stato l'atteggiamento di una parte dei genitori che ha preso le difese dei propri marmocchi, poverini così duramente puniti, affermando che, suvvia, si è trattato di una ragazzata, di una goliardata come ne succedono a bizzeffe e che male c'è se poi l'accaduto è stato filmato…