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Visualizzazione dei post da marzo 24, 2015

Non è un videogame

Mi sono chiesto più volte in questi giorni nei quali si sente parlare molto sui telegiornali dei "foreign fighters", ovvero di cittadini occidentali che vanno a combattere in Siria nel nome di Allah, quali siano i motivi o le ragioni che spingono questi giovani ad abbandonare gli agi della vita in un paese occidentale per catapultarsi in una realtà drammatica dove impera la guerra e il terrore. Che cosa spinge un giovane inglese o francese o italiano, che vive nell'epoca dell'iPhone e di Messi, ad abbandonare tutto, la famiglia, i genitori e magari la ragazza per imbracciare un kalashnikov e seminare la morte contro coloro che non la pensano come lui? Io credo che la risposta vada trovata all'interno della nostra stessa incancrenita società. Oggi i giovani non hanno più valori, se non quelli di portare i pantaloni con il cavallo basso e le mutande di marca bene in vista oppure di mettere delle inguardabili scarpe da ginnastica senza lacci. C'è una povertà di …

Pedofilia, Papa Francesco all'attacco

L'impegno di papa Francesco contro la pedofilia all'interno della Chiesa prosegue senza sosta. Il Pontefice lo ribadisce in una lettera ai superiori degli istituti religiosi e ai presidenti delle Conferenze Episcopali di tutto il mondo, confermando che non sarà abbassata la guardia su questo fenomeno: "Non c'è assolutamente posto nel ministero per coloro che abusano dei minori". Poi sottolinea come la tendenza che ha caratterizzato la Chiesa nel passato di tenere i casi nascosti per evitare scandali sia da respingere: "Non potrà, pertanto, venire accordata priorità - spiega - ad altro tipo di considerazioni, di qualunque natura esse siano, come ad esempio il desiderio di evitare lo scandalo".
"Le famiglie - scrive Francesco - devono sapere che la Chiesa non risparmia sforzi per tutelare i loro figli e hanno il diritto di rivolgersi ad essa con piena fiducia, perchè è una casa sicura". E invita vescovi e sacerdoti ad incontrare le vittime degli …

Davide contro Golia

Sono ore d'ansia presso le Cancellerie europee. Si stanno svolgendo le trattative sulla Grecia e il loro risultato potrebbe causare degli effetti sui mercati finanziari allo stato attuale imprevedibili. Dando per scontato che la Merkel non accetterà mai le condizioni poste dal "comunista" Tsipras, bisognerà capire quale sarà il contenuto dell'eventuale accordo tra i due capi di Governo. Lo scenario più temuto dai burocrati di Bruxelles alla vigilia delle elezioni greche, ossia una vittoria schiacciante di Tsipras che gli consentisse di imporre alla Troika un drastico ridimensionamento del debito greco e un altrettanto drastico ridimensionamento dei sacrifici e delle misure di politica sociale subite in questi anni per potere ottenere la stratosferica cifra di 200 miliardi di euro per evitare il default, per loro fortuna non si è avverato. Parliamoci chiaro. Io tifo per Tsipras e spero che, al di là degli inevitabili proclami elettorali che avevano lo scopo di arrivare …