In gabbia

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martedì 24 marzo 2015

Davide contro Golia



Sono ore d'ansia presso le Cancellerie europee. Si stanno svolgendo le trattative sulla Grecia e il loro risultato potrebbe causare degli effetti sui mercati finanziari allo stato attuale imprevedibili. Dando per scontato che la Merkel non accetterà mai le condizioni poste dal "comunista" Tsipras, bisognerà capire quale sarà il contenuto dell'eventuale accordo tra i due capi di Governo.
Lo scenario più temuto dai burocrati di Bruxelles alla vigilia delle elezioni greche, ossia una vittoria schiacciante di Tsipras che gli consentisse di imporre alla Troika un drastico ridimensionamento del debito greco e un altrettanto drastico ridimensionamento dei sacrifici e delle misure di politica sociale subite in questi anni per potere ottenere la stratosferica cifra di 200 miliardi di euro per evitare il default, per loro fortuna non si è avverato.
Parliamoci chiaro. Io tifo per Tsipras e spero che, al di là degli inevitabili proclami elettorali che avevano lo scopo di arrivare alla pancia della gente, il politico greco abbia realmente la capacità e la forza per imporre alla Merkel almeno in parte le sue condizioni.
Quello della Grecia è senz'altro l'esempio più eclatante del fallimento dell'adozione della moneta unica in Europa. E' stato un atto scellerato quello di integrare nell'area Euro Paesi politicamente, economicamente e finanziariamente così diversi tra di loro. Non si può paragonare la Germania o l'Olanda con la Grecia e il Portogallo e purtroppo anche con l'Italia. Si sono imposte regole univoche e comuni a Paesi distanti anni luce tra di loro. E questi sono i risultati. Ma poi quello che è veramente grottesco è che i Ragionieri Filini della Commissione Europea, così pronti a fare le pulci su ogni provvedimento economico degli Stati membri, hanno accolto a braccia aperte la Grecia nella moneta unica senza minimamente accorgersi che i conti all'epoca presentati dal Governo Ellenico erano clamorosamente taroccati. Quando se ne sono accorti, era ormai troppo tardi e i poveri cittadini greci hanno iniziato a subire le pesanti rappresaglie rappresentate da provvedimenti economici tutti "lacrime e sangue".
Ecco la ragione per la quale tifo per Tsipras. I cittadini Greci non hanno colpe e non è giusto che paghino per l'idiozia e il suicidio economico dei loro governanti. Se Tsipras riuscirà ad aprire un pertugio nel Fort Knox di Bruxelles, forse avremo tutti una speranza che l'Unione capeggiata dalla Merkel abbandoni, almeno in parte, l'austera politica economica fatta di numeri non negoziabili e apra invece la via a misure economiche sostenibili e finalizzate allo sviluppo e alla creazione di nuovi posti di lavoro. 

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