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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

Migranti: la Fortezza Europa non fermerà i barconi. E Salvini lo sa

Diciamolo: la Decisione di carattere provvisorio (dura 24 mesi) che la Commissione europea ha proposto di adottare al Consiglio dei 28 stati membri della UE mercoledì scorso, è modesta rispetto alle aspettative e soprattutto alle necessità. Re-localizzare in due anni 40.000 persone, provenienti da una lista limitatissima di paesi (Siria e Eritrea, che hanno una proporzione di domande accettate di più del 75%) al “modico” prezzo di 6000 euro a rifugiato e con tutta una serie di “se” e di “ma” resta veramente inadeguato. Considerato soprattutto il fatto che in questo momento, la stragrande maggioranza dei profughi e sfollati sta nei paesi limitrofi alle crisi. Il conto quotidiano dell’Alto commissariato per i rifugiati ci dice che oggi, 29 maggio, ci sono 3.979.560 siriani che si sono registrati come rifugiati. Sono i paesi più poveri che si sobbarcano centinaia di migliaia, milioni di fuggiaschi da guerre, carestie, disastri ambientali (l’80%). Ai loro occhi, le discussioni europee su 3.…

Berlusconi a ‘Che tempo che fa': ora nemmeno lui sembra più credere alle sue panzane

C’era grande attesa e curiosità per la prima volta di Berlusconi a Che tempo che fa. E adesso sarebbe fin troppo facile dire che, visti i tempi e il luogo, non ci si doveva aspettare da quel tipo di conversazione più di quanto in realtà c’è stato. Niente scontri, niente minacce di abbandonare, come era avvenuto in passato, qualche tentativo di monologo arginato abilmente dal conduttore, attento anche a correggere le imprecisioni più vistose della ricostruzione berlusconiana (la presenza di un Partito comunista italiano nel 1994 è fantapolitica), qualche scambio di battute spiritoso, sul calcio in particolare, nessuna rivelazione clamorosa. Eppure a ben guardare tra le pieghe di questa mezz’ora di televisione qualcosa di nuovo si può scoprire. La cosa più appariscente è l’immagine un po’ dimessa di Berlusconi, particolarmente sbiadita al di là dei vari famosi espedienti di “trucco e parrucco”. Messo nella posizione “sottomessa” in senso letterale, in cui si trovano tutti gli ospiti di F…

Attentato al Bardo, qualcosa avrà pur fatto Abdel

Dobbiamo sperare che gli inquirenti tunisini ed italiani trovino davvero qualcosa a carico del giovane Touil Abdel, altrimenti lui, sua madre e le sue sorelle non avranno più pace. Sembra un paradosso, ma ora l’accusa più grave a suo carico, sembra essere quella di non essere stato a Tunisi e al museo del Bardo nel giorno e nelle ore del massacro. Come ha osato non corrispondere all’identikit? Perché mai ha preferito restare a casa sua a Trezzano, continuando persino a frequentare la scuola? Nel migliore dei casi il suo è stato un atteggiamento provocatorio e neppure cortese nei confronti del paese che lo ospita. Cosa gli costava confessare dopo che, nell’ordine, le Autorità tunisine, quelle italiane, il presidente del Consiglio e decine di giornalisti, si erano congratulati tra di loro per il colpo messo a segno? Sarà pure stato a Trezzano, come ha definitivamente chiarito un magistrato, ma avrebbe comunque potuto confessare qualcosa e farsi carico degli interessi nazionali, tunisini e…

Gas naturale: Davide batte Golia. A Bomba (Chieti) 880 anime fermano le trivelle americane

E’ una storia di quelle che danno speranza e che ci fanno ancora credere che l’attivismo – intelligente, unito, informato, composto e persistente – porta a risultati meravigliosi. Siamo a Bomba, Abruzzo, provincia di Chieti. Popolazione: 880 anime. Un paesino tranquillo, dove non succede mai niente. Ci sono gli ulivi, la Maiella, il fiume Sangro e il lago. I romani devono a Bomba parte della loro elettricità: negli anni cinquanta venne costruita una diga, le cui acque alimentano tuttora una centrale idroelettrica per gli usi della capitale d’Italia. Vennero espropriati più di un milione e mezzo di metri quadrati. La diga venne completata nel 1962, con pure la morte di due persone a causa di incidenti. Assieme alla diga nacque il lago di Bomba, azzurro e circondato dal verde d’Abruzzo. Con il tempo, lungo il lago si sono sviluppate attività turistiche e ricreative. Un’oasi di pace. E poi… nel 2009 arrivano quelli della Forest Oil Corporation di Denver, Colorado. Decidono che vogliono ripr…

Salvini, più parli e più ci costi

Probabilmente è stato svelato l’arcano del perché Matteo Salvini abbia deciso di prendere la residenza in via Talk show: legittima difesa. Ebbene sì, ieri il segretario ubiquo, l’unico che riesce a presenziare in tre programmi nella stessa serata, ha dato voce ad un terribile sospetto: “Mi viene il dubbio che a qualcuno impedire alla Lega i comizi faccia comodo”. Ma certo. Come abbiamo fatto a non pensarci prima? Devono esserci di mezzo i servizi segreti: probabilmente si tratta di un disegno internazionale di matrice islamico-napoletana che, con l’avallo delle autorità locali capitanate da quel diabolico stratega che è il ministro Alfano, punta a boicottare la diffusione porta a porta del verbo leghista. E dunque, se non si può andare porta a porta, tanto vale andare a Porta a Porta. Venerdì il valoroso Matteo si è recato in provincia di Perugia per continuare la sua didattica geografica capillare: l’intento era quello, mediante la scritta Umbria sulla felpa, di svelare finalmente ai …

Talk show tra finti rom e informazione ancora più finta

In studio c’era Matteo Salvini, il leader della Lega Nord. Il programma: Quinta colonna. Il giornalista intervista un Rom che dice “da cento anni facciamo truffe per vivere”. Ovviamente di spalle, ovviamente senza nome, ovviamente provvisto di documenti “ufficiali” sulla sua attività di truffatore che esibisce a beneficio di telecamera. Tutto finto: la jeep al centro della presunta truffa era dell’operatore al seguito del giornalista di Quinta colonna. In studio Salvini si indigna. Lo denuncia Striscia la Notizia, trasmissione di Canale 5 che demolisce la credibilità di un altro programma Mediaset, visto che Quinta colonna va in onda con buoni ascolti su Rete 4. Mediaset ha scaricato subito il giornalista. Pochi giorni fa anche Striscia la Notizia ha licenziato due dei suoi inviati più famosi, Fabio e Mingo, per un servizio in cui un falso avvocato era impersonato da un attore. I due si difendono, la vicenda avrà strascichi legali. Nei mesi scorsi Servizio Pubblico su La7 ha attaccato …

Pillola dei 5 giorni dopo, nelle farmacie senza ricetta. Ma non per le minorenni

La contraccezione di emergenza ha avuto vita dura in Italia, ma finalmente l’Aifa, Agenzia per il farmaco, ha pubblicato l’8 maggio sulla Gazzetta Ufficiale la delibera che offre la possibilità alle donne di età superiore ai 18 anni di ottenere direttamente in farmacia senza ricetta medica la cosiddetta pillola del giorno dopo, in particolare la ellaOne, con maggiore efficacia se usata nelle prime 24 ore dal rapporto non protetto. Questo tipo di pillola in particolare agisce bloccando l’ovulazione e proprio la sua assunzione immediata consente di avere il massimo dell’efficacia. La contraccezione d’emergenza si contraddistingue per essere un metodo contraccettivo da utilizzare solo in caso di un rapporto sessuale non protetto o a seguito dell’uso non adeguato di un altro metodo contraccettivo (rottura del preservativo, dimenticanza della pillola etc.). Nonostante nei paesi occidentali sia molto diffuso il ricorso a contraccettivi efficaci, si stima comunque un’alta percentuale di gravi…

Incidenti stradali: mille morti italiani e Stato illegale

Per fortuna gli stranieri non sanno la verità sull’Italia: siamo l’unico Paese al mondo dove la polizia deve segnalare dove mette gli autovelox. Non può nascondersi. La nostra legge vieta tecniche astute per individuare chi non rispetta il codice della strada. La nostra legge non punisce i venditori di TomTom e simili, che ti segnalano dove sono piazzati gli autovelox. E non vengono arrestati i direttori degli importanti quotidiani nazionali che pubblicano manualetti su come fregare le macchine fotografiche delle Forze dell’Ordine con trucchi casalinghi. Ma che Paese è mai questo che prevede il diritto di chi contravviene alla legge di trovare spacciatori di consigli per violarla?
Che Nazione è quella che lega le mani alla polizia costringendola a segnalarsi, così che i furbi possano non farsi fregare?
Uno Stato che complotta con chi non rispetta le sue leggi è illegale esso stesso? E non stiamo parlando di una questione di poco conto: sulla strada i morti sono 7 volte di più di tutti g…

La prostituzione è un lavoro come un altro

Lo hanno raccontato in tante, ciascuna a partire dalla propria esperienza, da sempre negata, da quelle che chiamiamo femministe abolizioniste. Qualcuna dice che ci vuole talento e non tutte ce l’hanno, altre ribadiscono che hanno scelto, liberamente, o l’hanno fatto per soldi ma consapevolmente, come se avessero accettato un incarico più remunerativo rispetto al ruolo mal pagato di commessa. Altre sono scese in dettaglio e hanno raccontato alcuni aneddoti anche piuttosto divertenti, perché sono loro, prima di tutto, a essere divertite. I clienti? Non sono affatto come li si dipinge. Il numero di violenze possibili è lo stesso che per qualunque altra donna che vive in casa, in famiglia. Il fatto è che per tanto tempo hanno dovuto restare in silenzio mentre veniva diffusa una descrizione quasi drammatica di quel che fanno, perché è questo l’unico modo che la società conosce per parlarne ed accettarle. Il sex work, il lavoro sessuale, is work, è un lavoro, come lo è qualunque altro lavoro …

No Expo: un bel Rolex di lotta e di governo

Nella lettera dell’ad Rolex Italia che protesta con Renzi e Alfano per l’accostamento tra i devastatori di Milano e “i figli di papà con il Rolex” c’è una frase strepitosa: “Rolex Italia spa è un ‘cittadino’ esemplare di Milano, ossequioso della legalità e molto spesso chiamato a collaborare con le Forze dell’Ordine”. Ora, scrive Dagospia, l’azienda s’indigna per l’accostamento orologi-violenti, eppure “finché il prodotto è stato associato a ricchi viziati, politici corrotti, squali della finanza, gli svizzeri hanno goduto e incassato”. Ma in quel segnalarsi cittadino esemplare, ossequioso e collaboratore delle (maiuscolo) Forze dell’Ordine, sembra emergere altro: il grido di dolore di un marchio sputtanato proprio da quel governo in sintonia con i cittadini-modello a 24 carati e forse anche con le lancette della Storia. Del resto, se così non fosse, la protesta di Rolex avrebbe vibrato d’indignazione anche per l’accostamento al polso del figlio del ministro Lupi, omaggio di un imprendi…

Farkhunda: giustizia è fatta, o no?

KABUL - Un giudice afghano ha condannato a morte quattro uomini per aver partecipato al linciaggio della donna di 27 anni accusata ingiustamente di aver bruciato alcune copie del Corano in una moschea. I quattro erano fra i 49 imputati, tra cui 19 poliziotti accusati di omesso soccorso, per l'aggressione avvenuta il 19 marzo a Kabul che aveva scatenato proteste di piazza nella capitale afghana a cui avevano partecipato centinaia di donne. La 27enne Farkhunda, che soffriva di disturbi psichici, fu presa a calci e bastonata a morte e il suo corpo fu bruciato e trascinato per strada, prima di essere gettato sulla riva del fiume. La polizia e il governo avevano poi fatto sapere che non vi era alcuna prova che la giovane avesse bruciato copie del Corano. Il tribunale di primo grado di Kabul ha stabilito che i quattro (Zain-ul-Abedin, Mohammad Yaqoob, Mohammad Sharif e Abdul Bashir) sono stati i principali istigatori della folla che ha linciato Farkhunda vicino alla moschea Shah Do Shams…

Morire a 33 anni

È morta all’età di 33 anni per un tumore Rebecca Ellison, la moglie di Rio Ferdinand. Ne ha dato notizia lo stesso difensore del Qpr ed ex capitano della nazionale inglese in un comunicato. Dalla loro unione sono nati tre figli, Lorenz, Tate e Tia. Rebecca Ellison era ricoverata al Royal Marsden Hospital a Londra. L’ex difensore dello United in un comunicato ha scritto: «La mia anima gemella se ne è andata via la notte scorsa. Rebecca, la mia meravigliosa moglie, è morta serenamente dopo una breve battaglia con il cancro al Royal Marsden Hospital di Londra. Era una fantastica madre per i nostri tre bellissimi bambini. Ci mancherà come moglie, sorella, zia, figlia e nipote. Lei continuerà a vivere nella nostra memoria, come guida e ispirazione. Io, i miei genitori Janice e Julian, insieme con i genitori di Rebecca, Lesley e Stephen, desideriamo ringraziare gli amici e i colleghi di club che si sono mobilitati in questi giorni disperati. Vorrei anche esprimere la mia gratitudine per la …

Black bloc: il disagio della civiltà

In un libro del 1929 intitolato "Il disagio della civiltà" S. Freud argomenta che l’aggressività, componente umana normale, è utile tanto più la struttura sociale  è primitiva mentre diviene dannosa o difficilmente incanalabile in società molto strutturate. Se avesse visto l’evoluzione di questo ulteriore secolo della società caratterizzato da un enorme incremento demografico con la necessità fisica di vivere in spazi sempre più ristretti, con organizzazioni sociali ed economiche sempre più complesse e articolate che schiacciano ogni individualismo sarebbe, presumibilmente,  ancora più determinato nella sua analisi. Gli istinti naturali dell’uomo, che possono mutare solo in milioni di anni di evoluzione, si devono confrontare con una società, cambiata in pochi decenni, provocando una inibizione del principio del piacere. Gli esseri umani si devono, necessariamente, conformare alla civiltà in cui vivono ma, di conseguenza, si sentono infelici. L’enorme massa dell’aggressività r…

Milano come Genova

C'era da aspettarselo. La così detta manifestazione pseudo pacifista "No Expo" è degenerata in pura violenza esattamente come accadde a Genova nel 2001, in occasione del G8. All'interno del corteo si sono abilmente mimetizzati i famigerati black bloc che, con operazioni di guerriglia in grande stile hanno messo a ferro e fuoco il centro di Milano. Auto incendiate, vetrine distrutte, luoghi simbolo del capitalismo attaccati senza pietà e danneggiati pesantemente.  Un film già visto purtroppo. Per ora, fortunatamente, non c'è ancora scappato il morto. Io francamente non riesco a darmi pace per due motivi. Il primo. Possibile che questi individui riescano sempre puntualmente a intrufolarsi all'interno dei cortei e le Forze dell'Ordine non siano in grado di impedirlo con una efficace azione di repressione preventiva. Da qualche parte saranno pure arrivati questi facinorosi (probabilmente anche dall'estero) con il loro arsenale da guerriglia composto da casch…