In gabbia

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sabato 7 marzo 2015

8 marzo, Festa delle Donne



Forse non ho studiato abbastanza. Sto ancora cercando di capire cosa pensano le donne a proposito della Festa a loro dedicata. 
Certo, un po’ è come San Valentino: sembra più una giornata volta a far festeggiare fiorai e ristoratori, piuttosto che le donne stesse.
E poi, perché una Festa della Donna? Non sono sicuro che le Donne si sentano davvero pari all’uomo. Non è dimostrazione di parità il fatto che si riuniscano in branchi per andare a sghignazzare al pub, dove le aspetta lo spogliarellista col capello unticcio pronto a farsi infilare dieci euro nell’elastico del – mio Dio – tanga.
Ma d’altronde, di dimostrazioni di parità ce ne sono ben poche.
Non è parità quando vai al lavoro e vieni pagata meno anche se svolgi  la stessa mansione di un uomo.
Non è parità quando per strada, sull’autobus, nei supermercati vieni assalita – sì, dico assalita – da attenzioni non richieste, occhiate viscide ed indesiderate, mani che vagano qua e là approfittando di una vicinanza che non può essere evitata.
Non è parità quando non puoi andare in stazione alle undici di sera se indossi una minigonna.
Non è parità se vieni aggredita e qualcuno pensa che sotto sotto tu “te la sia andata a cercare”.
Non è parità nemmeno se ti dicono “E però il buon senso, ragazze…” sottintendendo che in un certo modo NON TI PUOI PROPRIO VESTIRE se no…vedi sopra.
Non è parità se quando cerchi lavoro ti chiedono qual è la tua situazione sentimentale e se intendi fare figli (e sia chiaro che se li vuoi, il lavoro non lo avrai).
Non è parità se quando lavori otto ore, poi a casa devi andare avanti per altre sei, perché . Perché è compito tuo. Perché se no non sei una buona compagna.
Queste sono solo alcune cose che mi vengono in mente, da un elenco che sarebbe molto più lungo.
Ai miei colleghi uomini dico: sì, portatele un mazzetto di mimose. Ma più ancora, pensate che siete privilegiati, anche se di tali agevolazioni neanche vi accorgete perché, semplicemente, è sempre andata così. 
Alle donne invece faccio gli auguri. E le ringrazio per tutto quello che fanno e non si accorgono nemmeno di darci.

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